Chiara

Sono Chiara, ho 36 anni e sono stata diagnosticata a giugno 2019. Non ho mai avuto sintomi chiari, solo stanchezza e gonfiore addominale, che spesso però attribuivo ad altre cose. Dopo la mia seconda gravidanza però mi sono decisa di cercare una risposta e,dopo che una mia amica celiaca mi ha detto che potevano essere sintomi di celiachia, ho richiesto al medico di base di prescrivermi gli esami specifici. Gli esami erano alterati e quindi a breve è stata fissata la gastroscopia che ha confermato la malattia. A seguito di questa diagnosi, i miei genitori e i miei figli hanno effettuato gli esami del sangue: mio figlio maggiore, allora di 4 anni, aveva già valori alterati e, dopo gastroscopia, è stato diagnosticato anche lui celiaco. A distanza di un anno, ho richiesto di rifare gli esami a mia figlia minore, 2 anni, e ora anche lei sembra star iniziando la malattia. AIC mi è servita inizialmente per capire cosa fosse la celiachia e come comportarmi nella vita di tutti i giorni, poi anche a dare supporto a me e mio marito quando abbiamo dovuto dire a nostro figlio che doveva cambiare abitudini alimentari. I volontari sono sempre stati a disposizione con gentilezza e competenza. Sono felice di contribuire nel mio piccolo rinnovando la mia iscrizione in quanto hanno fatto molto per me, sia personalmente che come celiaca, visto che si battono per i nostri diritti e per rendere la nostra vita più semplice.

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