Lucia

Sono la mamma di Daniel oggi mio figlio ha quasi 11 anni. La celiachia è stata scoperta quando aveva appena 3 anni. È stato molto difficile capire cosa gli accadeva ma sentivo che qualcosa non andava.Era sempre nervoso e i sintomi erano debolezza appena si svegliava stipsi dolore e gonfiore addominale oppure scariche di diarrea, sottopeso e scarsa crescita, afte alla bocca e erpes alle labbra, anemia e un alto tasso di allergie. Fin dalla nascita notai che anche le coliche che aveva erano diverse da quelle del fratellino nato prima di lui la sua pelle anche, piena di dermatite atopica con piaghe e siero a tutte le giunture e tra vari medici pediatri con tentativi di cambiare latte o creme, tipo di indumenti poi con il crescere evitare alcuni cibi tipo le uova, mela tutti i latticini e derivati da impazzire .Vorresti aiutarlo in tutti i modi ma non sai come fare le cose non miglioravano .Fin quando grazie a un pediatria con l'ennesima visita e con tanto di analisi e appunti dove fargli capire cosa passava mio figlio,capii che forse quelle che mancavano erano gli esami della celiachia e così scoprimmo cosa aveva Daniel .Appena scoperta la celiachia ci mandò dritto a Roma dalla dott. Ferretti. Nel reparto altri dottori ci hanno spiegato come affrontare la celiachia la prassi per il riconoscimento, l alimentazione,il modo di usare gli utensili per cucinare. Ci hanno dato anche delle schede. Quando mi hanno detto signora suo figlio è celiaco da una parte piangevo perché non so cosa mi aspettava mentre dall altra era finito il calvario di girare da dottore a dottore senza risolvere nulla. Appena tornata a casa mi sono armata di pazienza sia per la cucina (massima attenzione per evitare la contaminazione) sia per Daniel abituarlo senza sentirsi a disagio basta organizzarsi . Oggi riesco a preparare tutto senza glutine e sta imparando anche lui ha cucinare ovvio per ora è come gioco ma sono sicura che gli servirà in futuro. Ringrazio sempre il suo pediatria ormai anziano ma tanto scrupoloso che ci aiutato come solo un genitore può capire.

Leggi le altre storie

Sei un volontario AIC?

Scopri cosa puoi fare