La mia storia e piuttosto complicata, anche i medici in un convegno aic Sicilia , mi dissero : signora non è colpa sua, la scienza è la medicina sono ancora troppo indietro! Ma incominciamo dall’inizio , mi chiamo Alessandra all’epoca avevo dei fatti avevo appena compiuto 30, la mia vita scorreva normale , lavoro, amici , viaggi ,fidanzato ecc ecc ma un’estate di ritorno da un viaggio a Parigi, comincia ad accusare fastidi intestinali, fastidi che si tramutavano in crampi muscolari, mal di testa , irritabilità e poi in dissenteria. I medici che consultai per questa dissenteria continua , non fecero altro che rimpinzarmi di farmaci , mi dissero anche di calmarmi, perché forse avevo una malattia psicosomatica, visto che da poco avevo perso mia madre, ma la diarrea con tutti i suoi disturbi correlati non passava … arrivai ad un limite quasi assoluto, la mia vita sociale era diventata inadatta ai miei problemi gastrointestinali, ho anche avuto un preavviso di licenziamento, ho perso gli amici ed anche il fidanzato, visto che a malapena mi trascinavo fuori casa; fino a quando una delle mie più sincere amiche , mi portò dal suo gastroenterologo a Catania, lì in quell’ospedale, cominciò un lungo iter di controlli più approfonditi, dalla tac all’addome, al clisma opaco al controllo delle feci, e finalmente dopo mesi, il responso fu inappellabile: Giardia Lambria, comunemente detta Giardiasi, con il senno di poi , ricordai che era stato proprio quel viaggio in Francia a cambiare tutta la mia vita , perché avevo bevuto dell’acqua contaminata. Fortunatamente la cura del professore del Garibaldi Nesima, funzionò ed in sei mesi potei tornare alla mia vita quasi normale , l’unica cosa che non si era completamente ravveduta da quel parassita intestinale, erano i miei villi, distrutti , appiattiti, avevo difficoltà a mangiare alcune cose ma il glutine ed il frumento in particolare, così mi fecero iniziare una dieta senza glutine , anche se non ero celiaca e da lì cambio ancora una volta il mio mondo, rifiutavo l’idea di dover levare il glutine ed il frumento se non ero celiaca , ma con il tempo fu necessario, il mio corpo dopo la parassitosi aveva sviluppato una sensibilità a certi tipi di alimenti , come il latte , il nichel ecc ecc. AIC Sicilia in una prima fase fu prodiga di aiuti e consigli , ma durò poco visto che non ero celiaca , in alcune circostanze e occasioni venivo esclusa , del resto avevo solo un intolleranza alimentare quindi non avevo il buono o qualsiasi altro benefit che un celiaco poteva avere, e a malincuore lasciai l’associazione. Non sono più socia né utilizzo più l’app, non ci sono purtroppo info complete per chi come me ha una intolleranza alimentare o sensibilità al glutine non celiaca , chiamatela come volete, ma in una fase iniziale Aic è stata molto preziosa .