Sono stata diagnosticata a 32 anni quando nessuno nella mia famiglia conosceva la celiachia e dopo un mese sono rimasta incinta della mia prima figlia, 9 mesi un po' scombussolati dalla gravidanza e dalla nuova dieta, i prodotti a quei tempi erano mediocri e poco diffusi. Poi la mia primogenita è stata diagnosticata a 5/6 anni e anche se già conoscevamo la malattia non è stato facile spiegarlo ad una bambina così piccola anche se è stata bravissima comprendendo da subito quello che poteva mangiare e cosa no, oggi da un mesetto anche la mia secondogenita ha avuto la diagnosi, a 11 anni non felice ma consapevole del tutto... Noi viviamo bene io conosco i posti dove possiamo mangiare bene senza problemi sono la nostra comfort zone, per alcuni amici e parenti siamo quelli scomodi da inviatare a pranzo, io celiaca, intollerante al lattosio e quasi vegetariana (mangio solo pesce), mia figlia grande vegetariana oltre che celiaca, la piccola celiaca ma mangia un po' di tutto...a volte ci tocca arrangiarci quando ci invitano e sottovalutano le nostre necessità, recentemente è stata organizzata la cena delle mamme della classe di mia figlia minore alla quale mi è dispiaciuto non poter partecipare perché l'avevano organizzata in una pizzeria non attrezzata per noi... Il bello che a scuola si parla spesso di inclusione ma non si capisce che anche questo lo è. Grazie