Nella sfortuna della diagnosi mi ritengo comunque fortunata. Ho pianto quando a 42 anni (ora ne ho 58) ho ricevuto la diagnosi di Celiachia, sono asintomatica e l’ho scoperto per caso, quindi al contrario di molti che si sono sentiti sollevati quando hanno dato un nome alle proprie sofferenze, io mi sono sentita persa. Ma oggi mi ritengo fortunata poiché già allora si erano fatti grandi passi avanti, sia nella ricerca che nei cibi dietoterapeutici. L’aiuto più grande l’ho avuto quando una conoscente celiaca mi ha consigliato l’iscrizione all’AIC. È stata un’importante svolta, io che sono una viaggiatrice trovo la Guida all’alimentazione fuori casa uno strumento ormai indispensabile, ancor più da quando è diventata digitale, quindi sempre con me. Grazie AIC, per il supporto continuo e costante, per non farci sentire soli.