Eduardo

Buongiorno, e grazie per avermi accettato in questa grande famiglia dell'AIC, anche se in realtà ne faccio parte già da 18 anni. Quando ho scoperto di essere celiaco, ah no, quando mia mamma ha scoperto di avere un figlio celiaco, nel lontano 2003, a 8 anni non capivo esattamente cosa significasse, sentivo dottori parlare di "villi intestinali", "gastroscopia", "celiachia".. ma nessuno parlava mai di come risolvere i miei continui mal di pancia che diventavano ogni giorno sempre più pungenti, fino a piegarmi in due dal dolore. Ma partiamo dall'inizio, nessuno capiva quale fosse il mio problema, anche perché un bambino mangia di tutto, soprattutto alle feste degli amici di classe, mi ero perfino segnato le date di tutti i loro compleanni, cosi da non saltarne neanche uno! Che cosa c'è di più bello di uscire da scuola, per vederti con i tuoi amici, mangiare pizzette a go go, stria, gnocco bere bibite gassate, divertendosi e scherzando insieme.. ma inconsciamente dentro di te sai già che al ritorno a casa, dopo tutte queste abbuffate i dolori si presenteranno, sempre più forti! Ormai mi ero abituato a questo circolo vizioso, festa, cibo, dolori, pediatra, e si ripartiva, quindi si anche questa volta si tornava dal pediatra e iniziava la solita fola "signora, se suo figlio mi beve la Coca con la pizza, è normale che abbia un po' di mal di pancia", un altro "ma signora, il pomodoro sulla pizza non va bene, è acido" l'ennesimo "basta bibite gassate"... insomma, un bel giorno, dopo il solito circolo, ed un forte mal di pancia mattutino, dopo l'ennesima assenza a scuola, abbiamo deciso di cambiare pediatra. Finalmente una faccia nuova, mi sembrava uno un po' più sveglio questo, e dopo una lunga chiacchierata con mia madre, uno spiraglio di luce è comparso su di me, ah no, era la tapparella rialzata dello studio... Parole, parole,parole e mai fatti, quando a un tratto, il pediatra impugna la sua biro, come fosse il bastone di Mosè e con tono deciso disse queste parole "il ragazzo è celiaco", dentro di me, pensavo di avere le ore contate, stavo già iniziando a salutare tutti, pensando a qualche malattia rara e di non rivederli mai più, ma ad un tratto lo spiraglio di luce ritorna, ma questa volta era vero! Iniziai a fare tutti gli esami del sangue e successivamente la gastroscopia, e i dottori confermarono la mia celiachia. "Dovrai mangiare diverso", "c'è tanta roba buona".. si c'era roba, ma non cosi buona come dicevano. Ero abituato a mangiare pizze, gnocco, erbazzone.. non panini sigillati in buste di plastica.. ma ero solo un bambino di 8 anni! Al ritorno a scuola, ero diventato il "bambino speciale", da una parte mi piaceva questa cosa, perchè mi portavano sempre da mangiare per primo e soprattutto sempre cose più buone rispetto ai miei compagni che mangiavano il minestrone o pasta coi broccoli, dall' altra però, mi sentivo diverso, lo so, ero diverso però era inevitabile quella sensazione di "disagio". Fortunatamente, nessuno, dei mie compagni si è mai permesso di "scherzare/offendere" su questa mia diversità, anzi, ero il più coccolato. Se capitava che qualcuno faceva la battutina io guardavo sempre il lato positivo della cosa, e senza mai farmi dei complessi. Anche perchè con il susseguire degli anni, nelle classi superiori, tutti adoravano i panini che portavo da casa, ancora oggi vengo ricordato per la qualità di quei panini, forse migliori del paninaro... La domanda che mi facevano tutti i miei coetanei era sempre quella: " c'è un modo per guarire?", a quei tempi girava una voce di questa famosa "pillola", che se ingerita, ti permetteva di mangiare tutto, ma sinceramente stavo iniziando a ingranare che cos'era realmente la celiachia... Passano gli anni, e divento quello che sono ora, un ragazzo come tutti gli altri, di 26 anni, che lavora, studia, fa teatro e che cerca sul prontuario i prodotti, che si informa sui luoghi dove andare a mangiare, e che soprattutto ha selezionato degli amici che sanno qual'è il mio "problema" e che mi seguono nei posti dove posso mangiare (perché anche gli amici sono fondamentali !!!!!) Ci sarebbero tante altre esperienze ma non vorrei dilungarmi troppo. Grazie.

Leggi le altre storie

Sei un volontario AIC?

Scopri cosa puoi fare